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Layers di Giorgio Di Noto affronta il tema dell’erosione costiera allontanandosi dalla rappresentazione diretta dei suoi effetti morfologici sul paesaggio e concentrandosi invece sui sistemi attraverso i quali tali trasformazioni vengono osservate, misurate, interpretate e simulate. Il progetto adotta una prospettiva che attraversa diversi luoghi di produzione della conoscenza — dai laboratori per l’analisi dei sedimenti e dalle strutture dedicate alle simulazioni idrodinamiche agli ambienti digitali per il monitoraggio e la modellazione — mettendo in relazione pratiche scientifiche eterogenee che contribuiscono alla costruzione contemporanea del paesaggio costiero. Il lavoro comprende inoltre una serie di immagini dedicate alla superficie del mare, nella quale il movimento delle onde restituisce la forza del fenomeno naturale nella sua forma più immediata e osservabile. Questa dimensione della registrazione diretta entra in dialogo con gli spazi nei quali sistemi tecnologici e infrastrutturali rendono il fenomeno intelligibile. Dal progetto emerge così una riflessione più ampia sul rapporto tra immagine, scienza e ambiente, che indaga il ruolo della fotografia attraverso la lente della ricerca tecno-scientifica. La rappresentazione non coincide più con la semplice registrazione della realtà, ma con l’elaborazione di processi epistemici attraverso i quali il paesaggio viene trasformato in una superficie misurabile e governabile. L’erosione costiera diventa così un quadro culturale e conoscitivo attraverso il quale osservare i modi in cui il territorio contemporaneo viene analizzato, simulato e amministrato. Questa pubblicazione fa parte della serie When the Sea Moves In ed è stata realizzata con il finanziamento dell’Unione Europea, NextGenerationEU, nell’ambito del progetto PNRR “National Biodiversity Future Center”, M4C2 I1.4, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). A cura di Stefania Rössl, Tommaso Parrillo Progetto grafico Damiano Fraccaro / Otium Editore Witty Books, Torino, luglio 2026
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