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Among di Fabio Barile interpreta il tratto costiero di Ostia Lido come una soglia territoriale instabile, prodotta dall’intersezione tra processi di urbanizzazione speculativa della costa, trasformazioni ambientali e sistemi di governo del territorio. Il litorale turistico riflette l’esito di una specifica economia del suolo e di una temporalità eminentemente stagionale, nella quale le architetture si inscrivono in cicli ricorrenti di manutenzione, obsolescenza e riattivazione, rendendo visibile una condizione di permanente precarietà strutturale. Esposte all’azione erosiva del mare e degli agenti atmosferici, queste strutture emergono come residui di una configurazione spaziale di intensità variabile, progressivamente destabilizzata dalle trasformazioni morfologiche della costa. Lungo la linea di riva, le architetture balneari cessano di operare come dispositivi funzionali e appaiono invece come superfici sottoposte a un regime continuo di esposizione, che mette in discussione la distinzione tra costruito e ambiente. La soglia tra artificiale e naturale tende così a dissolversi, e la costa emerge come uno spazio ibrido attraversato simultaneamente da dinamiche di degrado, adattamento e riconfigurazione. Gli edifici si disgregano sotto l’azione del mare e ritornano alla terra sotto forma di polvere, sabbia, materiali di recupero, dune artificiali. Le costruzioni umane perdono colore e geometria; tutto cede, si ammorbidisce e sedimenta. Nella sequenza finale, un corpus di immagini indaga il comportamento delle superfici d’acqua come interfaccia dinamica tra terra e mare. Realizzate da un punto di vista fisso, con sottili variazioni della luce, le immagini introducono una temporalità rallentata nella quale la variazione diventa un dispositivo di osservazione attraverso cui leggere le trasformazioni della costa. Questa pubblicazione fa parte della serie When the Sea Moves In ed è stata realizzata con il finanziamento dell’Unione Europea, NextGenerationEU, nell’ambito del progetto PNRR “National Biodiversity Future Center”, M4C2 I1.4, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). A cura di Stefania Rössl, Tommaso Parrillo Progetto grafico Damiano Fraccaro / Otium Editore Witty Books, Torino, luglio 2026
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